La storia di Lorenzo
Nasce a Milano nel 1914. Studia cesello e sbalzo, contro il volere del padre, alla scuola d’arte l’Umanitaria. Contemporaneamente lavora anche presso lo scultore e cesellatore Edoardo Saronni.
Nel 1930 si trasferisce a Roma, dove è allievo di Alberto Gerardi. Nel 1935 vince le Littoriali del lavoro con un piatto sbalzato. Nel 1938 viene inviato a Berlino come supervisore del settore metalli all’esposizione internazionale di Arti decorative.
Nel 1938 inizia a lavorare in un laboratorio di cesello a Breslavia, frequenta anche una scuola serale dove si diploma come maestro cesellatore.
In seguito vince una borsa di studio e si iscrive alla Hochschule für Bildende Künste. Per l’intensificarsi della guerra nell’estate del 1943 torna in Italia e nel 1944 si diploma all’accademia di Belle Arti di Roma. Compie numerosi viaggi in Germania, Austria, Cecoslovacchia, Polonia e Lussemburgo. Nel 1946 inizia a collaborare con l’oreficeria Masenza.
Nel 1947 presenta presso la Galleria Barbaroux di Milano la sua prima personale di sbalzi di metallo cesellati, opere esposte l’anno successivo alla galleria Obelisco di Roma.
Nel 1947 vince, con un’opera in sbalzo, il premio Grazioli della Fondazione Brera alla mostra nazionale d’Arte Contemporanea di Milano. Nello stesso anno compie il primo soggiorno a Parigi, dove ritornerà ripetutamente dal ’48 al ’54. Nella capitale francese ha modo di incontrare i più grandi scultori del nostro tempo, da Brancusi a Laurens, da Pevsner a Giacometti.
Nel 1948 partecipa con disegni e rilievi metallici alle prime mostre d’arte astratta dell’Art Club insieme a Burri, Conte, Dorazio, Mannucci, Perilli e altri.
Nel 1949 inizia l’insegnamento, che proseguirà fino al 1974, di tecnica dello sbalzo e cesello presso l’Istituto Statale d’Arte di Roma. Tra il 1950 ed il 1952 realizza le prime medaglie e crea le prime medaglie astratte. A partire dal 1953 scolpisce la pietra in taglio diretto nelle cave di Marino e vince il Prix Montparnasse.
Nel 1955 l’occasione di una mostra personale al Museo d’Arte Moderna di San Paolo gli permette di lavorare a Campinas, in Brasile, e di visitare Rio de Janeiro e Recife. Esegue per l’XI Triennale di Milano la grande scultura in pietra L’uomo si rinnova, ora al Middelheim Parc di Anversa, e la sua gemella Metamorfosi, oggi all’Università di Roma “La Sapienza”.
È presente alle maggiori esposizioni nazionali: Triennale di Milano del 1951 (IX), 1957 (XI), Biennale di Venezia 1952 (XXVI), 1954 (XXVII), 1962 (XXXI), Quadriennale di Roma 1955 (VII), Biennale di Carrara 1965 (IV), 1967 (V).
Nel 1968 è invitato alla XXXIV Biennale di Venezia e gli viene offerta la possibilità di esporre in una sala personale. Scolpisce le opere ad essa destinate a Pietrasanta. Nel periodo 1969-72 nasce in lui una rinnovata attenzione al volume e alla pietra. In questo periodo partecipa a numerose mostre internazionali (Anversa, Montréal, Parigi, Londra, Stati Uniti e Haifa).
Il Museo civico di Bassano del Grappa presenta la sua prima mostra antologia di medaglie astratte. Espone le sue opere presso la grafica Romero a Roma. Nel 1973 partecipa alla X Quadriennale di Roma e diventa titolare della cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Nel ’76 inizia il suo insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Partecipa nel 1979 alla mostra Progettare con l’oro (Firenze, Palazzo Strozzi – Milano, Castello Sforzesco) che riunisce tre personali riepilogative di Lorenzo Guerrini, Arnaldo Pomodoro e Flora Wiechmann Savioli.
Nel 1981 espone a Venezia, in una personale al Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, la propria donazione di medaglie e gouaches. Nello stesso anno dona alla Nuova Pinacoteca di Monaco il gruppo a cinque elementi Niobe.
Nel 1985 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna gli dedica una mostra antologica e viene nominato Accademico di San Luca.
Nel 1987 dona alla Francia, in ricordo dei soggiorni di studio trascorsi a Parigi e grato per l’ospitalità nella Villa Strohl-Fern a Roma, la scultura Il respiro del mare, ora al Centro Pompidou.
Nel 1988 dona alcune opere al Comune di Bolsena e per l’occasione espone una trentina di sculture e alcune gouaches in una mostra curata da Samuel Montealegre.
Del 1989 è la mostra personale Forme nel verde allestita negli Horti Leonini di San Quirico d’Orcia, presentata da Rolando Bellini. È pubblicata dalle Edizioni Bora la monografia con il catalogo generale delle sue opere con testi critici di Pier Carlo Santini.
Nel 1992 partecipa alla mostra Oro d’autore: omaggio a Piero al Museo Statale d’Arte di Arezzo, a cura di Gillo Dorfles. Nel 1995 prende parte alla mostra Artisti contemporanei per gli Uffizi. Dieci anni di acquisizioni 1984-1994 presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, a cura di Anna Maria Petrioli Tofani.
Nello stesso anno partecipa all’esposizione Roma 1950-59. Il rinnovamento della pittura in Italia presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Nel 1995 il parco-museo di scultura all’aperto di Ozieri realizza per la sua inaugurazione una mostra omaggio a lui dedicata.
Nel 1996 espone alla mostra Acquisti e doni nei Musei Comunali al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1997 espone sei Grandi Sculture Bianche nella chiesa di San Gregorio al Celio a Roma e nel 1999 al Museo Archeologico di Napoli. È nominato membro della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Nel 2000 è pubblicato dalle Edizioni Bora il secondo volume della monografia con il catalogo generale delle sue opere con testi critici di Luciano Caramel.
Nel 2002 partecipa alla mostra Roma 1948-1959 Arte, cronaca e cultura dal Neorealismo alla Dolce Vita che si tiene a Roma al Palazzo delle Esposizioni.
Muore a Roma nel 2002 e due anni dopo l’Accademia Nazionale di San Luca gli dedica la prima mostra postuma con una presentazione di Maria Pia Vivarelli.
Nel 2005 il Comune di Milano espone tutte le opere donate dall’artista alle Civiche Raccolte d’Arte.
Nel 2010 alcune sue sculture sono esposte al Vittoriano alla mostra Romaccademia. Un secolo d’arte da Sartorio a Scialoja e alcune sue gouaches entrano a far parte della collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei dell’Accademia Nazionale di San Luca.
L’anno successivo la Galleria Nazionale d’Arte Moderna espone tutte le opere del maestro di proprietà della Galleria nella mostra Attraverso le collezioni. Grandi Nuclei Arte Moderna.
Il ricordo rimane vivo ed anche dopo la sua morte, continuano a realizzarsi mostre con le sue opere.
Nel 2012 la Fondazione Aldo Furlan inserisce le sue opere in una mostra dedicata alla scultura italiana contemporanea. Nello stesso anno altre sue opere sono esposte nella Galleria Baccina Techne di Roma e al chiostro di San Cosimato. L’anno successivo a Carrara viene realizzata una mostra sulla storia della Biennale di Carrara e sono esposte alcune sue opere.
Nello stesso anno le sue opere sono presenti in una mostra dedicata all’arte contemporanea della Galleria di Porta Latina.
Nel 2014 la Galleria Monserrato espone alcune sue opere in una mostra a lui dedicata. Sempre nel 2014 a Forte dei Marmi in una mostra dedicata all’Art Club sono presenti sue opere. Nel 2018 ci sono sue opere alla Galleria De Chirico di Torino.

Nascita di Lorenzo Milano 1914

Milano 1929

Enrico Accatino e Lorenzo a Parigi 1947

Lorenzo a Napoli 1957

Roma Villa Strohl Fern 1987


